Sfatiamo alcuni miti. Parte terza

Anche oggi, per la terza volta, vi proporrò alcuni falsi miti che credo sia opportuno sfatare.

1) Meno si mangia più si dimagrisce…………FALSO

Il ragionamento che potrebbe portarci a pensare che per dimagrire è necessario mangiare poco e quindi “meno si mangia più si dimagrisce” ha alla sua base un errore poiché non tiene conto di un meccanismo fondamentale per la sopravvivenza di qualunque specie animale….. l’adattamento.

I consumi energetici dell’essere umano dipendono da svariati fattori; metabolismo basale, metabolismo d’attività, termogenesi indotta dalla digestione, consumi dati all’attività fisica. Nella normalità tutti questi fattori influenzano il consumo energetico quotidiano e per poter dimagrire è necessario che la quantità di energie introdotta con l’alimentazione sia inferiore rispetto alle calorie bruciate in modo da obbligare l’organismo a recuperare energie dai sui depositi interni (massa grassa ma anche massa muscolare). Se però l’introito calorico è eccessivamente limitato, con un conseguente eccessivo depauperamento delle scorte muscolari, l’organismo, per proteggere la sua muscolatura, attiva dei sistemi di compensazione che in definitiva comportano una riduzione del metabolismo… Se ci pensiamo questo meccanismo ha permesso ai nostri progenitori di sopravvivere a periodi di carestia o alle notevoli limitazioni alimentari durante i conflitti o le invasioni. Quindi chi mangia molto poco si ritrova in breve tempo a perdere molto peso (si riduce il grasso ma anche il muscolo) ma successivamente per i meccanismi di adattamento, pur continuando a mangiare molto poco, ci si ritrova stabili nel peso… a quel punto frustrati dai sacrifici alimentari non associati alla soddisfazione del dimagrire si ritorna alle vecchie abitudini non tenendo conto che il metabolismo, nel frattempo, si è notevolmente rallentato. L’effetto finale è caratterizzato generalmente da un recupero ponderale che azzera i benefici, aumenta la frustrazione e in definitiva comporta un ripristino delle scorte di grasso, spesso con gli interessi, e solo un parziale recupero della massa muscolare che quindi ci lascerà anche con un metabolismo basale potenzialmente minore… un disastro!

2) Quando si è in sottopeso per ingrassare bisogna mangiare tantissimo………. FALSO

Riallacciandomi al falso mito precedente vorrei ora parlarvi del meccanismo opposto: le persone in sottopeso non ingrassano mangiando a dismisura ma assumendo una quantità di cibo solo leggermente superiore rispetto a quella che consumano. Anche in questo caso chi gestisce l’andamento del peso è il metabolismo che nelle persone sottopeso, escludendo da questo discorso tutti i casi in cui il sottopeso è dovuto a patologie o a disturbi del comportamento alimentare (per i quali si rimanda ad altri post), tendono ad avere un metabolismo accelerato. Mangiando moltissimo e spesso molto frequentemente (6-7 pasti al giorno) si induce un aumento del consumo energetico che in definitiva comporta un consumo superiore rispetto all’introito. Per riuscire ad aumentare il peso corporeo in questi casi è necessario seguire una dieta equilibrata, non fare troppi pasti e assumere una quantità di cibo che superi di sole 200/300 calorie il metabolismo giornaliero. In caso di magrezza eccessiva è importante quindi rivolgersi ad un medico specialista che possa dare tutte le indicazioni del caso e suggerirvi la dieta ideale per recuperare energie e benessere.

Per concludere la rassegna sui falsi miti vorrei ora darvi alcuni consigli (veri miti) per condurre un corretto stile di vita e avere una corretta alimentazione:

1) La dieta deve essere equilibrata, proporzionata alle vostre spese energetiche e deve rispettare i principi della dieta mediterranea. Lasciate perdere le diete iperproteiche, quelle senza carboidrati, quelle che richiedono troppi sacrifici o che vi portano a mangiare come foste astronauti… non insegnano nulla, non danno benessere e alla fine sono controproducenti.

2) Per non rischiare di alcun tipo di carenza alimentare e godere in modo completo del cibo bisogna diversificare le scelte a tavola. Non esistono alimenti vietati a priori o alimenti da mangiare per forza ogni giorno, l’ideale è cercare di variare le proprie scelte e non fossilizzarsi su un alimento che consideriamo “sano”.

3) Frutta e verdura in 5 porzioni al giorno consentono di introdurre una adeguata quantità di agenti antiossidanti, che contrastano i radicali liberi, e inoltre hanno un effetto basificante capace di contrastare l’acidità che deriva da una eccessivo introito di alimenti di origine animale. Un ambiente acido è pericoloso per la salute delle ossa e per il corretto funzionamento dell’organismo in generale.

4) L’assunzione quotidiana di Omega 3, dal pesce azzurro o dalla frutta secca, ha un effetto protettivo sia per il cuore e la circolazione che, più in generale, per l’azione antinfiammatoria a livello sistemico.

5) Fare quotidianamente attività fisica è il fattore protettivo più importante per la salute del cuore, del corpo in generale e della mente (mens sana in corpore sano).

6) Dormire per almeno 7 ore al giorno diminuisce il rischio di infarti, di ictus e aumenta il tono dell’umore.

Sperando di avervi dato qualche utile consiglio auguro a tutti una buona dieta.

Dott. Pablo Belfiori

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