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Chi dorme non rischia infarti

“Dormire incrementa i benefici di un corretto stile di vita” lo afferma una ricerca pubblicata nel mese di Luglio dall’ “European Journal of Preventive Cardiology” in cui viene messo in risalto come un adeguato riposo notturno, sommato ai tradizionali fattori di prevenzione cardiovascolare, possa avere un impatto sostanziale sul rischio di patologie potenzialmente mortali. Lo stile di vita che ci permette di allontanare il rischio cardiovascolare è imperniato su quattro cardini:

1) Dieta appropriata: questa dovrebbe garantire un apporto di nutrienti proporzionato alle proprie esigenze, consentendoci di assumere la giusta quantità di vitamine e sali minerali, sodio, grassi saturi e colesterolo. La dieta per essere adeguata deve essere calcolata in relazione al peso corporeo così se un paziente ha un peso eccessivo la dieta dovrà essere ovviamente ipocalorica, viceversa una persona in normo peso dovrà assumere una dieta normo calorica. In ambito cardiologico, per i pazienti che hanno subito un infarto, la perdita del 10% del peso corporeo pre-infarto rappresenta uno dei fattori di protezione più importanti.

2) Attività fisica: i motivi per i quali l’attività fisica può prevenire la comparsa di patologie cardiologiche, o almeno ridurne l’incidenza, sono molteplici ma i più importanti sono da un lato l’effetto allenante sul muscolo cardiaco, che in questo modo diventerà più forte e resistente e, dall’altro lato la capacità che l’attività fisica ha di incrementare la sensibilità all’insulina migliorando il quadro glicemico.

3) Moderazione nel consumo di alcolici: un bicchiere di vino rosso al giorno è spesso consigliato ai pazienti poiché il vino è ricco di sostanze antiossidanti come il resveratrolo ma l’eccesso può condurre, in molti modi, ad aumentare il rischio cardiovascolare.

4) Abolizione del fumo di sigaretta: il monossido di carbonio che viene inalato fumando è responsabile di un effetto ossidante che si ripercuote a livello vascolare e cardiologico.

Questi quattro interventi sullo stile di vita sono responsabili di una riduzione della patologia cardiovascolare del 57 % e diminuiscono del 67% il rischio di eventi fatali.

Oggi sappiamo che associare un corretto stile di vita con una adeguato riposo notturno di almeno 7 ore riduce al 65% il rischio cardiovascolare e al 83% il rischio di eventi fatali. I benefici apportati da un sufficiente riposo, in termini di rischio cardiovascolare, sono paragonabili statisticamente a quelli apportati dalla abolizione del fumo di sigaretta.

Un riposo troppo limitato (meno di 6 ore) o disturbato rappresenta anche da solo un fattore di rischio per le patologie cardiovascolari poiché si associa ad una maggiore incidenza di sovrappeso, obesità, ipertensione e alla maggiore concentrazione ematica di colesterolo e trigliceridi. Inoltre una riduzione delle ore di sonno riduce la sensibilità all’insulina e predispone alla comparsa del diabete di tipo II.

Il riposo ha anche delle ripercussioni dal punto di vista psicologico; le persone che dormono meno di 6 ore al giorno o più di 9 tendono a percepire una riduzione della loro qualità di vita e sono più predisposti alla comparsa di sindromi depressive.

Da quanto esposto si può capire la strategica importanza, su vari livelli, che il riposo notturno ha sulla salute dell’individuo e come sia importante prendersi cura del proprio sonno.

Buona dieta a tutti e buon riposo…

Dott. Pablo Belfiori