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Le regole di una corretta alimentazione

_alimenti[1]Salve a tutti

Spesso nel mio lavoro mi capita di incontrare dei pazienti convinti che per ottenere dei risultati con una dieta sia fondamentale mangiare pochissimo e di conseguenza patire la fame… niente di più scorretto.

In realtà per riuscire a dimagrire, ma anche per mantenere il proprio peso corporeo, non serve a niente restringere l’introito alimentare od organizzarsi per fare dei pasti super light ma anzi è molto più utile mangiare in modo equilibrato senza privarsi di nulla facendo attenzione ad alcune regole basilari. Vediamole insieme.

 Prima regola: Mangiare in modo equilibrato.

Dobbiamo immaginarci il nostro organismo come una macchina che funziona con tre motori, uno va alimentato a carboidrati, uno a proteine e l’altro a lipidi. I tre motori devono funzionare all’unisono e in modo armonioso. Per far sì che questo avvenga dovremmo mangiare tutti e tre i costituenti (carboidrati, lipidi e proteine) in modo tale da rispettare certi equilibri. Questi equilibri prevedono che il 48-55% delle calorie derivi dai carboidrati, il 25-30% dai grassi e il restante 18-23% dalle proteine. In poche parole devono esserci carboidrati a colazione, pranzo e cena, senza eccedere con le quantità ma concedendosi un piatto di pasta o di riso a pranzo e una porzione di pane o di patate a cena. Le proteine, che spesso sono decisamente superiori a quelle effettivamente necessarie per il nostro organismo, vanno assunte preferenzialmente o a pranzo o a cena… meglio una bistecca o un bel pesce in uno dei due pasti principali piuttosto che una razione deprimente in tutte e due le occasioni. I grassi, preferenzialmente di origine vegetale come l’olio d’oliva extravergine, va assunto a pranzo e a cena senza superare i 3 cucchiai in totale. E’ ovvio che le quantità di una dieta costruita su misura saranno molto più precise e ragionate sulla base delle disponibilità di tempo, abilità di preparazione e abitudini alimentari in generale.

Seconda regola: Variare

Un’alimentazione variata è fondamentale per molteplici ragioni; in primis non si rischia di incorrere in alcuna carenza vitaminica o minerale perchè, ovviamente, più il cibo che mangiamo e diversificato più il nostro organismo ha modo di assorbire elementi differenti. Una dieta troppo monotona inoltre risulta noiosa e non compatibile con quella sensazione di benessere che deve essere sempre alla base di ogni terapia nutrizionale. Altra cosa fondamentale è data dal fatto che non abituando il nostro intestino a digerire sempre le stesse cose non si rischia di indurre una forma di adattamento che comporta alla lunga una sorta di taratura che in definitiva ci porterà a digerire quell’alimento col minor consumo energetico possibile. Gli esseri umani sono governati dal principio della parsimonia secondo il quale esiste costantemente la tendenza a svolgere qualunque attività, intellettuale o fisica, in modo da consumare la minor quantità di energia possibile e in definitiva il nostro metabolismo è il risultato delle nostre abitudini.

Terza regola: Mangiare anche fuori pasto

L’abitudine di fare uno spuntino a metà mattina e a metà sera è vantaggiosissima sia perchè in questo modo arriviamo al pasto principale meno affamati, sia perchè, ogni volta che mangiamo, non facciamo altro che obbligare il nostro intestino a digerire e quindi a bruciare energie. Più spesso digeriamo più energie consumiamo… è per questo motivo che le persone molto magre che desiderano ingrassare dovrebbero cercare di limitare il numero dei pasti e, viceversa, chi vuole dimagrire dovrebbero aumentare il numero dei pasti.

Quarta regola: Bere spesso acqua

Il consiglio è quello di bere una piccola quantità di acqua, meglio se a basso residuo fisso e non gasata, il più frequentemente possibile: un sorso ogni mezz’ora sarebbe l’ideale. In questo modo l’acqua che beviamo viene meglio utilizzata, ci reidrata in modo molto più profondo e non ci costringe a correre al bagno ogni due ore.

Quinta regola: Fare esercizio fisico

L’attività fisica non deve essere necessariamente svolta in una palestra o in una piscina… è sufficiente camminare a passo svelto per almeno 45 min al giorno, anche non continuativi. Lobbiettivo primario è quello di allenare il cuore e aiutarci a diminuire la ritenizione idrica.

Per concludere posso garantirvi che l’applicazione di queste semplici 5 regole vi permetterà di ottenere degli ottimi risultati in tempi brevi e senza rinunciare ad una alimentazione soddisfacente e piacevole.