Monthly Archive for Dicembre 2010

Due premesse fondamentali

equilibrio

Queste sono le parole che dico sempre ai miei pazienti che si apprestano a ritirare la loro dieta.

Vediamo insieme le 2 premesse:

Prima premessa: non è una questione di peso

Il nostro organismo è costituito da due componenti, la massa magra e la massa grassa. La massa grassa rappresenta il tessuto adiposo (la ciccia per intenderci), la massa magra è tutto il resto: muscoli, ossa, acqua, visceri, cervello ecc…

Quando ci pesiamo la bilancia ci indicherà un peso che non sarà altro che la somma della massa magra più la massa grassa. Se questo peso risulta minore rispetto al solito chi ci dice se ad essere diminuita è la massa magra o la massa grassa? Se ad esempio perdiamo liquidi, cioè ci disidratiamo, il peso risulterà diminuito ma non potremmo affermare di essere dimagriti, infatti la parola dimagrire si riferisce esclusivamente ad una diminuzione della massa grassa…

Quello che ci permette di capire con molta più accuratezza se siamo o non siamo dimagriti saranno i vestiti, il pantalone, le camicie… tutto ciò che va a fasciare la vita e fianchi. In effetti il grasso corporeo si localizza in misura maggiore proprio in quelle sedi e di conseguenza quelle sedi risulteranno ridotte nel momento in cui diminuirà la massa grassa.

Seconda premessa: non è una questione di quanto si mangia ma di cosa si mangia

Noi siamo come delle macchine che hanno bisogno per funzionare di una miscela di carboidrati, lipidi e proteine. La cosa più importante non è introdurre la giusta quantità di calorie ma fare in modo che queste derivino in modo bilanciato dai carboidrati, dalle proteine e dai grassi.

Il bilancio può variare a seconda delle esigenze del paziente ma in generale esistono delle percentuali di riferimento a cui ci si deve riferire per costruire una dieta che rispetti le regole della dieta mediterranea.

Il maggior numero della calorie deve derivare dai carboidrati che rappresentano la “benzina” più immediata e importante per far muovere in nostro organismo. Devono essere comprese tra il 45% e il 55 % delle calorie totali. Le proteine devono essere calcolate sulla base del peso corporeo ideale del paziente e rimarranno le stesse sia che il paziente debba dimagrire, mantenere il peso o ingrassare. Ovviamente nei bambini in crescita o in particolari categorie di atleti la quantità di proteine ideali saranno diverse, così come anche in alcune forma patologiche che interessano i reni o il fegato le quantità proteiche dovranno essere rimodulate.

Per finire i grassi devono essere in percentuale variabile tra il 25% e il 30%.

Questo equilibrio deve essere rispettato durante l’intera giornata alla fine della quale il sistema si azzera e si ripartirà il giorno successivo. Per questo motivo non è possibile e anzi è controproducente compensare gli sgarri del giorno precedente attuando particolari restrizioni il giorno successivo.

È tuttavia possibile modificare la distribuzione delle calorie durante la giornata aumentando il carico calorico del pranzo nel momento in cui sappiamo di avere ospiti o ci aspetta un pranzo per qualche occasione, facendo poi attenzione a diminuire le calorie della cena. Potremmo ad esempio aumentare i grassi del pranzo se ci aspetta un piatto di spaghetti al pesto e di conseguenza limitare al massimo l’olio a cena oppure in previsione di una pizza a cena diminuire i carboidrati, i grassi e le proteine all’ora di pranzo.

Salve a tutti

medico

Innanzitutto mi presento, il mio nome è Pablo Belfiori.

Sono nato a Cagliari il 20/02/1974. Sono un medico con la specializzazione in Scienza dell’Alimentazione. Esercito dal 2005 presso il mio studio privato a Cagliari, in via Tigellio 22.

Mi dedico con entusiasmo e fervore al mio lavoro che considero più una missione che una professione. Ho visitato molti pazienti fino ad oggi e da ognuno di loro ho imparato qualcosa, e mi auguro che la cosa sia e sia stata reciproca.

Il primo argomento di cui vorrei parlare nel mio blog nasce dal desiderio di chiarire le idee su le molteplici figure professionali che si occupano di “dietologia”.

Spesso mi sento chiedere: ” ma lei è un dietologo o un nutrizionista?”. In realtà il dubbio deriva dal fatto che la scuola in Scienza dell’Alimentazione è stata istituita da poco più di 20 anni; di conseguenza, prima che vi fosse questa istituzione, i medici che si interessavano di alimentazione si definivano “dietologi”. Il sufisso “ologo” è un termine generico per indicare chi ha studiato una determinata materia. In ambito medico chi ha studiato e lavorato, ad esempio, in un reparto di cardiologia, da laureato in medicina, può definirsi “cardiologo” ma non può dire, a meno che non abbia frequentato l’apposita scuola di specializzazione, di essere “specilista in cardiologia”. Così anche il medico che ha cominciato ad interessarsi di alimentazione prima che nascesse la scuola specifica poteva definirsi dietologo. Oggi i medici che vogliono occuparsi di nutrizione devono frequentare la scuola di specializzazione in Scienza dell’Alimentazione (4 anni di corso) al termine della quale saranno Medici Specialisti in Scienza dell’Alimentazione… con indirizzo clinico. Specifico l’indirizzo perchè la scuola in Scienza dell’Alimentazione è aperta anche ai laureati in Scienze Biologiche e Farmacia, tale corso sarà però differente dal punto di vista dei contenuti e degli esami da sostenere. Alla fine otterranno il titolo di Specialisti in Scienza dell’Alimentazione con indirizzo applicato. Per farla semplice dovrebbero occuparsi di alimentazione delle masse, dell’industria alimentare, e, con i soggetti sani, muniti certificato medico che ne attesti lo stato salute, potrebbero anche intraprendere un percorso individuale.

Per concludere il termine più corretto, che ultimamente stà prendendo piede, per indicare un medico specialista in Scienza dell’Alimentazione è quella di “Dietologo Nutrizionista”

Ciao a tutti